Purple teaming nasce per chiudere un cortocircuito che la sicurezza offensiva si porta dietro da sempre. Il red team entra, dimostra che si poteva entrare, consegna un report. Il blue team lo legge, corregge qualcosa, e l’esercizio si esaurisce lì. Quello che quasi mai accade è la verifica sistematica di una domanda diversa e più utile: quando l’attaccante ha eseguito quella precisa tecnica, la difesa l’ha vista? L’ha bloccata? L’ha segnalata a chi doveva? Il purple teaming esiste per rispondere a questa domanda in modo misurabile, e per farlo trasforma una gara in una collaborazione. Il nome ...
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Purple teaming: la difesa si misura una tecnica alla volta
Fonte: ICT Security Magazine