JFrog ha pubblicato il primo exploit funzionante per CVE-2026-43503 , una variante della famiglia DirtyFrag che i ricercatori hanno battezzato DirtyClone. La falla consente a un utente locale non privilegiato di ottenere root riscrivendo in memoria un binario fidato, senza lasciare tracce su disco né nei log del kernel. Il bersaglio principale non è il desktop, ma gli ambienti dove molti tenant condividono lo stesso kernel: cloud, cluster Kubernetes, container . Cosa è successo Durante un audit delle patch recenti del kernel Linux, il team di JFrog Security Research ha individuato che le corre...
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DirtyClone (CVE-2026-43503): root sul kernel Linux
Fonte: ICT Security Magazine